lunedì 2 novembre 2009

...ASSICURAZIONI PER CANI....IMPORTANTISSIMA!!!!


23/01/2008
Assicurare il proprio cane non è ne un vezzo ne un lusso ma la consapevole presa di coscienza che, nonostante la premura con la quale accudiamo il nostro beniamino, spiacevoli inconvenienti possano verificarsi in conseguenza della sua esuberanza o di un nostro momento di possibile disattenzione. L’assicurazione per il cane, oltre ad essere una forma di tutela per noi stessi, rappresenta un comportamento civile.Evita che, qualora si verifichino conseguenze legate ad un comportamento del cane, ci si ritrovi a dover rispondere personalmente del danno cagionato.Spesso si tende a sottovalutare la responsabilità derivante dalla proprietà e/o dal possesso del miglior amico dell’uomo e quindi l’entità dei danni che ci vedremmo costretti a risarcire in conseguenza di un suo comportamento lesivo altrui. L’ordinanza del ministro della salute Livia Turco, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 15 gennaio del 2007, sancisce l’obbligo per i proprietari di 17 razze, considerate pericolose, di dotarsi obbligatoriamente di un assicurazione per cani. Il provvedimento è nato a seguito dei fatti di cronaca legati agli incidenti causati da alcuni cani a danno di persone, quale forma di tutela per le parti lese e di presa di coscienza della società civile dei rischi connessi alla proprietà e/o alla custodia del cane. Tale ordinanza, seppur rappresenti un punto di inizio, non tiene in ovvia considerazione che nel nostro paese è presente una popolazione di oltre 7 milioni di cani suddivisi in almeno 330 razze, di cui quelle prese in esame dal decreto (17), rappresentano, anche a seguito della loro “pericolosità”, un esigua minoranza.In concreto vi è l’obbligo di assicurare meno di 20.000 cani su una popolazione di oltre 7 milioni. Il buon senso, l’esperienza, e una visione realistica del rapporto uomo cane, nonché la natura stessa dell’animale, non possono non tenere in considerazione le infinite situazioni nelle quali il cane, anche involontariamente, possa arrecare un danno. E’ inoltre assurdo e fuorviante pensare che la necessità di tutelarsi sia stata scientificamente individuata in capo a 17 razze. Calandoci nella realtà è capitato a tutti i proprietari di un cane di ricevere un improvviso strattone col guinzaglio, in conseguenza di un qualunque stimolo che lo possa attrarre. E se per una volta fossimo distratti, con le mani impegnate o al cellulare? Cosa potrebbe accadere? Qualsiasi cosa: il ciclista che cade o la macchina che scarta improvvisamente per evitarlo e così via. Bisogna anche tenere in considerazione eventi legati, non necessariamente alla mole, alla razza o all’indole del cane, ma connaturati alla crescita, allo sviluppo della personalità. Questi sono imprescindibili e spesso causa di danni. Rosicchiare durante la crescita, scavare, sporcare dove non dovrebbe sono solo alcuni di questi. Vi invitano a cena, tutti si affannano a coccolare il vostro cucciolo, sperticandosi in complimenti.Vi sedete a tavola con ancora le lusinghe nelle orecchie e nel momento in cui vi rialzate l’amara sorpresa: il tappeto del vostro ospite e buono solo come coriandoli per carnevale. E a quel punto ,imbarazzati, iniziate a scusarvi, a promettere di porre rimedio al danno. In una situazione del genere, che realisticamente è più facile che accada piuttosto che non, nella migliore delle ipotesi, e nell’imbarazzo generale, sareste “solo” costretti a risarcire economicamente il danno. L’articolo 2052 del codice civile recita: “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.” L’Interresse primario, per chi si dovesse trovare nella condizione di dover risarcire il danno, risiederebbe nella composizione bonaria del quantum, delle modalità e dei tempi per il ripristino della situazione precedente all’evento. Qualora si fosse sprovvisti di una assicurazione specifica per cani, oltre a rispondere personalmente, la definizione di quegli elementi sarebbe in primo luogo frutto di contrattazione fra le parti (a volte complesse ed estenuanti). In secondo, possibile fonte di discussioni, litigi e malumori. Diversamente, se coperti da una polizza specifica per proprietari di cani, quegli stessi elementi sarebbero di facile composizione e definizione. L’onere della prova e l’ammontare del danno spetterebbe sempre alla parte lesa, con la fondamentale differenza, del veder tutelati i propri interessi dalla compagnia assicuratrice e non da un privato. Non dando così luogo, oltre alla responsabilità personale, a inutili e fastidiose discussioni e contrattazioni.Esistono a tal proposito diverse forme di tutela, di cui la più comune viene inclusa nella polizza del capo famiglia. Si tratta di un prodotto assicurativo tanto diffuso quanto generico in virtù delle fattispecie considerate, connesse alla custodia del cane, ed esposte in precedenza. Senza tralasciare il costo superiore sono prodotti, per la tutela della responsabilità civile, connessa alla custodia dei cani, soggetti a franchigie alte sul singolo evento e che hanno massimali di copertura bassi, in considerazione del fatto che lo scopo primario è la tutela della famiglia e della casa. Con la crescente attualità dell’argomento in concomitanza alla necessità e richiesta di polizze specifiche per cani, alcune aziende hanno costituito dei prodotti ad hoc, di semplice interpretazione e dai costi contenuti. La A. Service, titolare del portale www.animalservice.it , ha posto in essere con Sai Fondiaria una convenzione esclusiva, realizzando una polizza per cani specifica ed economica, con l’esclusione delle razze considerate pericolose.Vi tutela in conseguenza di danni involontariamente cagionati a terzi per morte, per lesioni personali e per danneggiamenti a cose, in conseguenza di fatto accidentale inerente la proprietà, il possesso e l’uso di cani, compresa la responsabilità delle persone che abbiano, per conto dell’Assicurato, in temporanea consegna e/o custodia gli animali stessi. Elenco delle razze canine e loro incroci a rischio di maggiore aggressività non assicurate dalla sopra citata polizza: American Bulldog, Cane da pastore di Ciarplanina, Cane da pastore dell'Anatolia, Cane da pastore dell'Asia centrale, Cane da pastore del Caucaso, Cane da Serra da Estreilla, Dogo argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, Perro da presa canario, Perro da presa mollorquin, Pitbull, Pitbull mastiff, Pitbull terrier, Rafeiro do alentejo, Rottweiler, Tosa inu. Una copertura assicurativa chiara con 750.000€ di massimale, operante per l’assicurato ed ogni familiare e/o persona con lui stabilmente convivente. Il costo per ogni singolo cane è pari a € 26,00 all’anno.L’assicurazione è disponibile e stipulabile solo on-line su
http://www.polizzadelcane.com/


Per maggiori informazioni:Agenzia Generale Fondiaria-Sai S.p.A. - Ottavia OrtigaraVia Caradosso, 1220123 Milano Telefono 02.45490120Fax 02.45490323Web: www.polizzadelcane.com
e-mail: press(at)animalservice.itReferente di progetto: Uberto Giulini

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